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Il “Tedeschellum” mette d’accordo Renzi, Cav e Grillo? Arriva il governo di minoranza 2.0

Il “Tedeschellum” mette d’accordo Renzi, Cav e Grillo? Arriva il governo di minoranza 2.0

di Antonio RAPISARDA

http://chartaminuta.farefuturofondazione.it/

Se gli analisti intravedono come in Europa starebbe avanzando un po’ ovunque il cosiddetto “modello Macron”, ossia un processo di composizione verso il centro nato come offensiva di sistema contro il “terzo polo”, incarnato dalle forze populiste che insediano il bipolarismo, che cosa accade rispetto proprio a tale scenario nella “provincia” italiana? Accade che qui il cosiddetto tripolarismo – o meglio, alcuni interpreti di questo – si accorda per mantenere intatte le posizioni e perpetuare così uno scenario “spagnolo” (la non vittoria) più che agognare l’orizzonte della governabilità garantita invece, con tutte le storture del caso, dal sistema francese o dall’impianto maggioritario in generale.

È esattamente ciò che si sta determinando con il dibattito sulla legge elettorale che spinge – sotto pressione di Forza Italia e di Silvio Berlusconi in particolare – su un sistema tedesco rivisto e corretto in modo tale da rendere non determinante la vittoria relativa all’uninominale per comporre una maggioranza. Un’ipotesi, questa, che prevede – caso unico in Europa – il ricorso ex ante a una “grande coalizione”: eventualità che, secondo certa lettura mainstream, si presenterebbe per frenare la corsa dei populismi, rappresentati qui dal Movimento 5 Stelle ma anche da Lega Nord e Fratelli d’Italia. In realtà, invece, tutto ciò maschera, eppure male, l’intima debolezza delle pur personalizzate leadership di questa prima fase di Terza Repubblica. Continua la lettura →

G7 Taormina, tra vecchie liturgie e (troppe) fratture: un fallimento annunciato. Il Focus di Charta minuta di FEDERICO CARTELLI

G7 Taormina: un fallimento annunciato, e non c’è da sorprendersi. Il documento finale – tradottosi in un’infelice opera di equilibrismo lessicale – rispecchia l’attuale incapacità, da parte di quelle che dovrebbero essere le potenze occidentali, di trovare una sintesi vincente dei propri egoismi. E nonostante la superficiale chiave di lettura proposta dalla maggior parte dei media italiani, che indicano – ovviamente – in Donald Trump il principale colpevole dell’impasse, un’analisi più attenta mostra una scacchiera diplomatica dove l’Occidente non riesce davvero, ormai da anni, a giocare la partita in modo unitario.

L’Italia, priva da tempo di una leadership credibile, si è ridotta a giocare un ruolo meramente cerimoniale, limitandosi a fornire uno splendido teatro dove i “grandi” del mondo hanno bisticciato come pargoli che Paolo Gentiloni ha provato, con scarsi risultati, a riportare a più miti consigli. Mai come in questa circostanza, il G7 è parso una stanca e inconcludente liturgia, che anziché gettare basi comuni – quanto mai urgenti per affrontare le impegnative sfide del presente e del futuro – ha messo a nudo le linee di frattura non solo fra l’Atlantico e l’Europa e tra l’Europa e l’Estremo Oriente, ma anche all’interno dello stesso Vecchio Continente. Continua la lettura →

Contro il “grande inciucio”? La destra può farcela. È l’ora del Fronte degli italiani – IL FOCUS DI CHARTA MINUTA di Adolfo Urso

La destra italiana è davanti ad un bivio: può finalmente crescere ed affermarsi come protagonista, superando la tagliola del 5 per cento prevista dalla nuova legge elettorale che sembra in procinto di essere approvata. Oppure, potrebbe essere cancellata dal Parlamento, per la prima volta nella storia della Repubblica. Lo sbarramento al 5 per cento è infatti difficile da superare per molti, a fronte della frantumazione del quadro politico che si è realizzato in questa legislatura, ma non per la destra italiana che dispone di una radicamento storico, sociale e culturale ben più ampio e significativo e, nel contempo, di un leader, come Giorgia Meloni, che ha un consenso ben superiore a quanto ancora viene attribuito al partito.

Allo stato attuale quella soglia favorisce solo quattro partiti: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Lega Nord. Se Fratelli d’Italia entrasse in Parlamento conseguirebbe un ruolo politico decisivo, ago della bilancia di ogni scelta futura, tanto più in una legislatura che segnerà la nascita della Terza Repubblica. Molto più difficile appare il percorso per le forze a sinistra del Partito democratico, lacerate e divise e senza una leadership chiara e consacrata, e tanto più per le residue forze centriste, frutto di “poltronismo” e di personalismi, senza un vero ruolo politico, schiacciate dall’accordo del nuovo Nazareno. Peraltro, Renzi e Berlusconi hanno lo stesso obiettivo: far fuori tutti coloro che si frappongono tra loro, soprattutto coloro che hanno realizzato le scissioni che sia Renzi che Berlusconi hanno subito in questi anni, per poi realizzare il “loro” governo di coalizione: Renzi versus D’Alema&Bersani, così come Berlusconi versus Alfano&Verdini. Continua la lettura →

“POPOLARI & POPULISTI”. ECCO PERCHE’ MARINE HA PERSO E LA DESTRA ITALIANA PUO’ VINCERE

di Adolfo Urso

Il risultato conseguito da Marine Le Pen è quasi il doppio di quello raggiunto da suo padre nel celebre confronto con Chirac del 2002, ma comunque ben lontano dalla conquista dell’Eliseo. Cosa ha conseguito e cosa le è mancato. Ha conseguito una parte dell’elettorato di Fillon, che non ha seguito le indicazioni del suo leader. Le è mancato l’elettorato di Mèlenchon malgrado la ambigua posizione del suo leader, che di fatto, rifiutandosi di indicare Macròn, aveva lasciato via libera al voto verso Marine Le Pen.

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CHARTA MINUTA TORNA IN VERSIONE ONLINE

Charta minuta

Charta Minuta torna in versione online. Per dare il suo contributo in questa fase decisiva dell’Italia, nella convinzione che occorra costruire in pochi mesi una reale alternativa di governo. Non abbiamo molto tempo e soprattutto non abbiamo altri mezzi. La scelta del mezzo è necessaria ed anche voluta. Necessaria perché poco costosa e nel contempo immediata. Voluta, perché il medium scelto dà forza al messaggio. Abbiamo scelto di utilizzare il formato digitale perché le sue molteplici caratteristiche  di “mezzo” faranno da cornice al “messaggio” e al ruolo che vorremmo esso acquisti nell’ambito del dibattito pubblico. Continua la lettura →

meeting: ITALIA SENZA FUTURO?

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Su invito della Sen. Anna Cinzia Bonfrisco

ITALIA SENZA FUTURO?

In occasione della presentazione del Rapporto Statistico 2017 della Fondazione Farefuturo:

“ L’AMBIENTE IN CUI VIVREMO”
a cura di Giuseppe Basini

Roma, martedì 2 maggio – ore 17 – SALA ISMA –  Sala Istituto Santa Maria in Aquiro – Piazza Capranica, 72 Roma

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