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L’innovazione nei territori

14 aprile 2010 | Commenti disabilitati su L’innovazione nei territori

 Mercoledì 14 aprile alle ore 12 Glocus e Farefuturo hanno il piacere di invitarvi, presso la sede della Fondazione Farefuturo, in via del Seminario 113, alla conferenza stampa di presentazione del ciclo di seminari: L’innovazione nei territori, la nuova classe dirigente per un’Italia competitiva. I seminari, destinati agli amministratori locali, saranno dedicati al tema dell’innovazione con l’obiettivo di diffondere la cultura del cambiamento e favorire la modernizzazione del Paese. A tutti gli incontri parteciperanno rappresentanti del mondo delle imprese e dell’università.

Il ciclo di seminari sarà inaugurato dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini. La prima sessione sarà introdotta e coordinata da Linda Lanzillotta e Adolfo Urso. Tra gli speaker che hanno già confermato la loro partecipazione: Giuliano Amato, Luca Antonini, Francesco Caio, Alessandro Campi, Domenico De Masi, Alfonso Fuggetta, Giulio Napolitano, Umberto Paolucci, Giuliano Zuccoli.

«In un Paese federalista e presidenzialista, quale speriamo diventi l’Italia, – dichiara Adolfo Urso – segretario generale di Farefuturo, presentando l’iniziativa – ,è assolutamente necessario sviluppare un processo di ammodernamento della Pubblica amministrazione sulla base di valori condivisi, soprattutto nel territorio laddove si misurano le migliori energie e si manifestano i maggiori problemi. Questo master – spiega -, costruito insieme da chi su sponde diverse crede comunque nella necessità di formare la classe dirigente, ha un duplice obiettivo: quello di favorire il processo di innovazione nella cosa pubblica e, dall’altra, quella di diffondere un sistema di valori condivisi, affinché ciascuno si senta partecipe di una medesima comunità nazionale: appunto “innovazione e patriottismo repubblicano».

«Il nostro obiettivo – spiega Linda Lanzillotta, presidente di Glocus – è diffondere la cultura del cambiamento nella classe dirigente. Siamo infatti convinti che l’innovazione, in tutte le sue declinazioni, rappresenti la condizione essenziale per far ripartire il nostro Paese. Occorre coniugare il principio dell’unità nazionale con quello del federalismo, che ha profondamente trasformato la forma di stato dando sempre più responsabilità agli enti locali. Per questo – afferma -, le due fondazioni in sintonia, hanno deciso di cominciare dal basso, a partire dai territori, per formare una nuova classe dirigente che condivida lo stesso sistema di valori».

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