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Energia e politica estera

26 novembre 2012 | Commenti disabilitati su Energia e politica estera

Il rapporto “La politica estera dell’energia. L’Italia, la sicurezza energetica e gli interessi nazionali” nasce dalla collaborazione scientifica ed editoriale tra Farefuturo e ISPI. Il volume, curato da Paolo Quercia e Antonio Villafranca, è il terzo rapporto edito nel 2012 da Farefuturo che, dopo “I Brics e noi. L’ascesa di Brasile, Russia, India e Cina e le conseguenze per l’Occidente” e “Quale difesa per la Repubblica? Sicurezza nazionale, scenari internazionali ed industria della difesa”, sceglie di focalizzare l’attenzione sulla delicata questione di sicurezza energetica e interessi nazionali.

Lo studio – che si compone di 9 capitoli, con contributi di Aldo Ferrari, Carlo Frappi, Marzio Galeotti, Paolo Quercia, Ferdinando Sanfelice di Monteforte, Carlo Stagnaro, Davide Urso, Matteo Verda, Antonio Villafranca – presenta la “politica estera energetica” come un asse ormai centrale nelle relazioni internazionali del XXI secolo, con il quale l’Europa e l’Italia non possono esimersi dal cimentarsi. Il rapporto si interroga su quale possa essere per l’Italia, l’Europa e l’Occidente in genere l’approccio vincente a questa contesa multidimensionale, con un’attenta disanima del mutato quadro degli equilibri internazionali, a partire dal probabile accantonamento del Nabucco – ovvero quello che doveva essere il più ambizioso progetto di approvvigionamento energetico dell’Unione europea – e quindi dalla sempre più imprescindibile necessità per l’Italia di portare avanti il corridoio Sud e il dialogo con Turchia, Azerbaijan e partner centroasiatici per garantire un effettivo approvvigionamento energetico.

“In Italia – scrive Adolfo Urso nell’introduzione al volume – la questione energetica potrà assumere maggiore efficacia in termini di output solo se le si riassegnerà una cornice chiara attraverso una riforma del titolo V della Carta Costituzionale, che restituisca allo Stato la competenza in queste materie strategiche. Occorre avere – continua Urso – una politica energetica europea, con una chiara regia affidata a un commissario che abbia potere negoziale effettivo, come si è fatto con la politica estera: politica estera e politica energetica sono i due binari su cui costruire l’Unione politica e la sovranità europea”.

A partire da questi e altri spunti forniti dal rapporto, l’incontro è occasione per discutere, con i massimi esperti del settore, del tema della dimensione energetica della politica estera italiana sotto numerosi punti di vista, dall’approccio strategico a quello di mercato.

 

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