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Come funziona il Kazakhstan?

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Mercoledì 7 ottobre, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, si è tenuto il convegno Come funziona il Kazakhstan? Legge e rappresentanza nella più grande repubblica centroasiatica, organizzato dall’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica del Kazakhstan in Italia. La conferenza, moderata dal dott. Dario Citati, Direttore del Programma «Eurasia» dell’IsAG, si è incentrata sull’assetto istituzionale del Kazakhstan e ha visto la partecipazione dei principali specialisti italiani e di un rappresentante dell’Assemblea del Popolo del Kazakhstan.

Il Presidente Urso si è soffermato nel suo intervento sui principali aspetti sociali, ambientali ed economici che distinguono il Kazakhstan dall’Italia. Nel dettaglio il Kazakhstan, per Urso, è riuscito nell’intento di costruire uno Stato multietnico nel rispetto delle minoranze e può in questo senso servire da modello a un Paese come l’Italia che nasce come etnicamente unito ma si trova oggi ad affrontare nuove sfide poste da una società sempre più multietnica e multiculturale. Dal punto di vista ambientale, ha proseguito il Presidente, il Kazakhstan ha dimostrato di saper far fronte anche all’inospitalità del territorio kazako: ciò è dimostrato dalla stessa scelta strategica di trasferire la capitale del Paese da una località relativamente periferica in un punto centrale del territorio. Al contempo, Urso ha evidenziato anche alcuni elementi critici: dal punto di vista economico, il Kazakhstan, che a differenza dell’Italia dispone di risorse naturali e materie prime, non ha ancora sufficientemente diversificato le fonti delle propria crescita economica dimostrando sinora di dipendere in maniera eccessiva dalle suddette materie. Egli ha concluso il suo discorso affermando come tuttavia l’Italia abbia il grande pregio di comprendere gli altri e di essere un valido interlocutore, anche rispetto a Paesi così differenti.